Cosa fare per evitare la separazione

Una separazione non è quasi mai un fulmine a ciel sereno, si tratta di un esito in molti casi annunciato. Il sigillo finale a una relazione che ha iniziato a deteriorarsi tempo prima.

Per evitarla occorre riconoscere i segni che l’anticipano e che sono legati a comportamenti ed emozioni non verbali quasi codificate, che Gottman e Levenson definiscono nella figura dei 4 Cavalieri dell’Apocalisse.

Questa figura biblica rende l’idea di qualcosa di ineluttabile. E in effetti Gottman e Levenson non ne parlano a sproposito. Si tratta di una serie di eventi che, una volta messi in moto, – così si è visto nelle numerose coppie analizzate – portano alla separazione.

Il modello presentato da Gottman e Levenson, di cui ho già parlato abbondantemente nel sito, nei video e nei libri che ho scritto, presuppone una cascata di eventi concatenati, in una relazione di causa-effetto, che non fanno altro che rafforzare in modo negativo i sentimenti e le azioni dei partner, portando alla dissoluzione del legame d’amore.

L’importanza dell’amicizia nella relazione

Un legame d’amore duraturo si fonda su una solida base di amicizia. Con il passare del tempo, l’attrazione iniziale può attenuarsi, ma la complicità e la fiducia reciproca rimangono fondamentali. Le coppie che vantano molti anni di unione spesso rivelano che il segreto del loro successo risiede nella capacità di vedere il partner non solo come un amante, ma anche come un confidente insostituibile.

I “Quattro Cavalieri dell’Apocalisse”

Parlare apertamente, condividere sentimenti e preoccupazioni è essenziale. Tuttavia, è fondamentale distinguere tra una comunicazione costruttiva e comportamenti dannosi. La critica, il disprezzo, l’atteggiamento passivo-aggressivo e l’ostruzionismo, conosciuti come i “Quattro Cavalieri dell’Apocalisse”, sono stili comunicativi che possono preannunciare gravi problemi nella relazione.

Ad esempio, mentre una critica costruttiva può aiutare a risolvere un problema, il disprezzo può far sentire il partner sminuito, privo di valore.

Espressione come: “sei sempre tu”, “ogni volta fai così” e via dicendo, sono di totale chiusura, anche se chi le usa è genuinamente convinto di poter stanare il partner, convincendolo, tramite il senso di colpa, a cambiare atteggiamento.

Invece, una comunicazione propositiva, che spinge alla riflessione comune, trova sempre un maggior riscontro.

Dal tu o dall’io si passa al noi. È una certezza che vi siano motivi di biasimo da ambedue le parti, per cui è inutile fare il muro contro muro. Nel senso che, dopo un po’ di tempo, esso è controproducente e inutile.

Conoscere e rispettare le esigenze del partner

Comprendere il “linguaggio dell’amore” del partner può fare la differenza. Piccoli gesti, come portare un caffè a letto o dedicare del tempo di qualità insieme, possono avere un impatto significativo. Allo stesso modo, è fondamentale rispettare il partner come individuo unico e distinto, apprezzando le sue qualità e i suoi interessi.

Responsabilità e rispetto

Assumersi la responsabilità delle proprie azioni e parole è un segno di maturità nella relazione. Le persone commettono errori, ma riconoscere le proprie mancanze e chiedere scusa dimostra impegno e dedizione verso il partner.

Se viene meno il rispetto, qualsiasi tentativo di riconciliazione sarà invano. Ma l’autocritica preventiva, che corrisponde nel prendere – per qualche minuto – posizione contro sé stessi, aiuta ad avere una visione più oggettiva.

Importante è non prendersi le colpe per finta oppure per eccesso di vittimismo, nel tentativo di rovesciare sull’altro la responsabilità dei dissidi. Non funziona così. La responsabilità è un segno di maturità, come detto. Ed essere maturi significa accettare le conseguenze delle proprie azioni. Sapendole vedere prima.

Trascorrere tempo di qualità insieme e separatamente

Condividere esperienze e interessi comuni rafforza il legame di coppia. Tuttavia, avere spazi personali e interessi separati è altrettanto cruciale. Questo equilibrio permette di arricchire la relazione con nuove esperienze e prospettive.

Quando ci si accorge di fare troppe cose da soli, o al contrario di non fare proprio nulla da soli, forse è il caso di rinegoziare i propri impegni trovando un equilibrio.

Fedeltà e impegno

La fedeltà, sia emotiva che fisica, è uno dei pilastri di una relazione sana. L’infedeltà può danneggiare profondamente il legame tra i partner, creando ferite difficili da rimarginare.

In alcuni casi, ho scritto, serve da sveglia. È il segnale inequivocabile che qualcosa deve cambiare, perché anche se il tradimento è il motivo numero uno della separazione, non tutti i tradimenti sono uguali.

Se si crede ancora nel rapporto, e questo è sfilacciato e sul punto di spezzarsi, non occorre crearsi occasioni, ma lavorare per la ricucitura.

Esprimere amore e apprezzamento

Dire “ti amo” e mostrare apprezzamento in modo genuino rafforza la connessione emotiva. Queste parole, pronunciate con sincerità, possono avere un impatto profondo sul benessere della relazione.

Nel percorso di crescita di una relazione, è fondamentale riflettere sull’importanza di lavorare attivamente per mantenere un legame sano. Di fronte alle sfide, molte coppie hanno trovato sostegno e risorse utili per rafforzare la loro unione, dimostrando che con impegno e dedizione è possibile superare anche gli ostacoli più grandi.

Marco Giacobbi

Psicologo, Psicoterapeuta

Mi occupo di terapia di coppia. In questo sito approfondisco i temi delle relazioni personali, della vita di coppia, presentando spunti, ricerche e percorsi terapeutici.