E’ possibile superare un tradimento e andare avanti?

“Riusciremo mai a tornare quelli di prima? Il mondo mi è crollato addosso e ora fatico a vedere il futuro come lo avevo immaginato.”

Il tradimento distrugge la coppia e, la domanda che ogni mio assistito fa è se valga la pena provare a ricostruire o se sia invece meglio abbandonare. In quest’articolo delle indicazioni pratiche su come dare una risposta a questa domanda.

Il tradimento è una delle esperienze più dolorose che possono accadere. Nella scala delle circostanze psicologicamente più dolorose il tradimento è ai primi posti per intensità.  

Per questo motivo non ti devi stupire della condizione di estrema prostrazione e insicurezza che stai vivendo o che hai vissuto. La buona notizia è che, anche se la decisione è quella di restare soli, il dolore si affievolirà e lascerà il posto ai soliti livelli di felicità (qui una ricerca). In alcuni casi è tuttavia giusto dire che per uscirne è necessario un percorso terapeutico personale. 

Se invece, la decisione è quella di andare avanti in due, la terapia di coppia è fortemente consigliata e le coppie che si riconciliano seguendo una terapia sono più resistenti e piacevoli di prima. 

Certo, ricostruire un matrimonio o una relazione  richiede un alto impegno di entrambi i partner per raggiungere nuovamente uno stato di benessere.

Tuttavia, se il desiderio di continuare a stare insieme è forte, ci sono alcuni elementi che vado ora ad approfondire.

Quali sono le cause per cui si tradisce/si viene traditi?

Un aspetto importante per ri-costruire un rapporto soddisfacente dopo un evento così doloroso è comprendere a fondo le motivazioni che hanno spinto te o il tuo partner al tradimento. Tra le cause più frequenti abbiamo:

  • Insoddisfazione: uno dei partner non si sente ascoltato, appagato o anche solo compreso dall’altro nella relazione che vive.  Questo espone a possibili aperture a terze persone che vanno a compensare lo stato di mancanza in una specifica area della propria relazione.
  • Risentimenti: alcune persone si sentono creditrici nei confronti della persona amata, la loro difficoltà a comunicare adeguatamente questi sentimenti o trovare riscontro nell’ascolto da parte del partner, può sfociare in una sorta di atto deliberato vendicativo.
  • Svago, senso di libertà: ha a che fare con la necessità di soddisfare i propri bisogni. Questo fatto naturale porta alcune persone ad assumere che, trattandosi di un bisogno fisiologico, ciò giustifichi ampiamente un tradimento e sottostimano e svalutando la ferita che può generare nel partner.
  • Senso di potere e controllo: c’è chi ha l’impressione di poter gestire e controllare tutto, incluso portare avanti una relazione clandestina in tranquillità senza mai essere scoperti o senza generare dubbi o incertezze nel partner.
  • Il bisogno di adrenalina / di uscire dalla noia della routine coniugale: è più frequente nelle personalità che nutrono attrazione per la sfida e nelle condizioni di rischio (qui una ricerca in merito).

Questo breve elenco mostra che i motivi per cui una persona si trova a tradire possono essere diversi ed è necessario dedicare del tempo per individuarli. 

Ad esempio, la tendenza di una persona a giustificare o sminuire un tradimento (proprio o del partner), ad un esame più approfondito può svelare storie di trauma da tradimento vissute in età precoce. Come spiega Freyd, questi vissuti possono portare a perpetrare un comportamento traditore o a trovarsi frequentemente in situazioni in cui si viene traditi. 

Quali tipi di tradimento esistono?

Il modo di tradire/sentirsi traditi può essere molto soggettivo. Alcune persone pensano che se non c’è consumazione del rapporto sessuale non esista il tradimento. Altre considerano tradimento anche il solo confidare ad altri aspetti intimi o personali riguardanti la propria relazione. 

A titolo esemplificativo riporto qui i principali tipi di tradimento nella coppia:

  • tradimento tradizionale: è quello che vede una triangolazione lui – lei e l’altro/a ed è consumato con l’incontro intimo o sessuale dei due amanti ad insaputa del partner,
  • tradimento emotivo: avviene quando il desiderio per un’altra persona supera quello per il partner; l’interesse verso questa persona può occupare gran parte dei pensieri della giornata e può avvenire anche in assenza di rapporto, 
  • rapporto a distanza/ “tradimento bianco”: può riguardare l’area sessuale, erotica o emotiva e si riferisce ai rapporti virtuali, per esempio il cybersex, le chat erotiche o le interazioni on-line che possono sfociare in una confidenza intima che cresce nel tempo e sebbene a distanza, viene vissuta a discapito del partner, divenendo una forma di interazione che danneggia l’esclusività della propria relazione.

Nonostante siano elencati vari tipi di tradimento in ognuno siamo sempre di fronte a un comportamento in cui il traditore considera i propri bisogni come più importanti di quelli del partner o della relazione. Ogni volta in cui si agisce in modo contrario al bene anche del partner siamo di fronte a un vissuto di tradimento in quanto viene violato il patto di fiducia fra i due partner. 

Quando a tradire è lei (le cause e le conseguenze)

La principale differenza che contraddistingue il tradimento femminile da quello maschile è che la donna tende ad attribuire al tradimento maggiore importanza. 

Questo perchè, antropologicamente (cioè dagli studi sull’evoluzione dell’uomo nel corso del tempo), la scelta del proprio compagno si basa su una garanzia di sicurezza, forza e protezione che consentirà la continuità della specie. Il maschio è colui che assicurerà geni sani, cibo per la famiglia, e permetterà alla donna di occuparsi della prole all’interno delle mura domestiche. Alla donna sono affidati: la gravidanza, il prendersi cura dei figli fino a quando non saranno autosufficienti e il preoccuparsi del bene di tutti i componenti della famiglia. Questo livello di impegno comporta che, quando tradisce, una donna è più spinta a riflettere su ciò che le sta accadendo.

La donna è inoltre più portata a tradire emotivamente. Lei è sensibile alla mancanza di attenzioni del partner e quando non si sente compresa diventa facilmente preda del corteggiamento da parte di un altro uomo. Se l’altro è in grado di offrirle ciò che le manca dal partner ciò può bastare per sentirsi emozionalmente coinvolta e iniziare a pensare più all’altro che al proprio compagno.

Questi aspetti portano la donna a vivere il tradimento con maggiore senso di colpa rispetto all’uomo. In particolare lei tenderà a scegliere in quale delle due relazioni proseguire, piuttosto che rimanere contemporaneamente in entrambe. Farlo comporterebbe un investimento di energie troppo elevato sotto tanti punti di vista!

Quando a tradire è lui (le cause e le conseguenze)

L’uomo che tradisce considera spesso la scappatella una cosa naturale, un bisogno fisiologico. La teoria dell’evoluzione, che spiega la necessità di incrementare le probabilità di continuità della specie, evidenzia come per il maschio bastino pochi minuti per farlo. 

Non gli è necessario portare avanti una gravidanza e né ha mai avuto il ruolo di occuparsi direttamente dei figli, almeno fino ai giorni nostri. Questo lo ha reso più libero ed incline al tradimento, vissuto come un fenomeno istintivo e con minori sensi di colpa rispetto alla donna.

Il tradimento maschile, a differenza di quello femminile ha più probabilità di essere motivato dalla scarsa disponibilità sessuale della partner. L’uomo è spinto al tradimento anche per il solo desiderio fisico, basti pensare a quanto sia diffuso il sesso a pagamento. 

Per certi uomini inoltre è contemplabile la poligamia (cioè avere più partner contemporaneamente). Nella mia esperienza di terapeuta di coppia E’ frequente che un marito prosegua con l’amante per anni senza pensare minimamente a chiudere la relazione con la moglie. 

Alcuni antropologi mettono però in luce che le strategie per il mantenimento della specie cambiano nel corso dell’evoluzione in favore di quelle più efficaci. Lo vediamo nella numerosità dei figli nelle famiglie, che si è ridotta prediligendo la qualità alla quantità (“pochi figli ma buoni”).  Così come osserviamo padri che si occupano dei figli accanto alle madri. Allo stesso modo, oggi, molti uomini sono portati a vivere il tradimento in modo più riflessivo, con implicazioni emotive e sentimentali che si accostano maggiormente a quelle più tipicamente femminili.

Come si supera il tradimento rimanendo in coppia?

Fattori indispensabili per superare un tradimento proseguendo insieme,, come visto, includono:

  • individuare le cause profonde all’origine del tradimento 
  • avere la volontà reciproca di affrontare questo percorso insieme
  • accettare che può essere molto difficile e richiedere un aiuto terapeutico
  • superare i sensi di colpa che spesso permangono in entrambi a lungo seppur per ragioni differenti

Durante il percorso ogni partner dovrà essere disposto ad impegnarsi, in particolare:

  • da parte di chi ha tradito è importante la sua accettazione di responsabilità di azioni che hanno compromesso la fiducia e le relative conseguenze negative sulla relazione 
  • per chi è stato tradito il lavoro sarà sulla disponibilità autentica a perdonare completamente 
  • da parte di entrambi si dovranno affrontare i problemi preesistenti, ad esempio la scarsa comunicazione, l’insoddisfazione sessuale, la noia nella relazione o altri aspetti descritti all’inizio di questo articolo.

L’elemento centrale che va riparato è la fiducia. John Gottman (ricercatore e studioso nel campo) la descrive come quel senso di sicurezza e tranquillità che il proprio partner agirà con comportamenti che tengono conto del benessere di entrambi. Una coppia è felice quando può contare sulla fiducia reciproca.

Cosa evitare dopo le corna?

Nelle coppie che decidono di andare avanti osservo spesso la tendenza a rimuginare o credere di poterci mettere una pietra sopra. Di frequente vi è un atteggiamento creditore e provocatorio da parte di chi viene tradito. Sono reazioni del tutto legittime, però risultano altamente controproducenti nel percorso di riparazione.

Si può davvero perdonare chi ha tradito?

Questa risposta non è univoca ma per il proprio benessere è sempre indispensabile farlo, sia che si rimanga nella relazione sia che si scelga di chiuderla.

Il perdonare è influenzato da molti fattori che riguardano aspetti personali, della coppia e del tipo di legame con l’altra persona coinvolta:

  • riguardo a quelli personali per esempio è importante fare chiarezza su: il tipo di relazione sentimentale che si desidera nella propria vita, che posto occupa nella propria scala dei valori la sincerità, il grado di difficoltà a perdonare il tradimento rimanendo nel rapporto rispetto ad uscirne, comprendere se la personalità del proprio partner è davvero affine al proprio benessere psicologico (per esempio esperienze traumatiche precoci possono condizionare le preferenze del partner),
  • in riferimento alla coppia sono importanti aspetti come: la voglia reciproca di rimettersi in gioco e di aprirsi a un dialogo più profondo e sincero, la capacità di mostrarsi per quello che si è per permettere all’altro di sceglierci nuovamente, accettare il rischio di scoprire che le proprie vite non sono più fatte per proseguire insieme,
  • rispetto al legame con l’altra persona per qualcuno può essere più facile da superare sapere che si è trattato di una scappatella superficiale, in altri casi di una relazione con coinvolgimento emotivo ma senza sesso. Il rapporto con l’altra persona può aver assunto dei significati diversi, dall’aver soddisfatto bisogni passeggeri o al contrario aver portato alla consapevolezza di mancanze che si vorrebbero vivere nella propria relazione di coppia.

In qualunque caso il processo di perdono richiede tempo, implica una comprensione profonda sia di se stessi che dell’altro e rappresenta la base per ritrovare il benessere perduto.

Nella mia professione ho aiutato centinaia di coppie a superare il tradimento e decidere se fosse meglio ricostruire una relazione più forte oppure chiuderla. Se la sensazione è quella di non sapere cosa fare o di come procedere scrivimi un messaggio. 

2 commenti su “E’ possibile superare un tradimento e andare avanti?”

  1. vi scrivo perché da 10 mesi mio marito mi ha lasciata, dopo 23 anni insieme(10 di fidanzamento +13 di matrimonio). A luglio 2019 sono rimasta incinta, ma poi la gravidanza si è interrotta, è stato uno choc, avevamo provato per 6 anni ad avere un figlio (problema maschile) che poi è arrivato dopo 6 tentativi di PMA. A febbraio 2020 ho perso mio papà, una delle prime vittime del covid, e sono andata in depressione. Dall’estate del 2019 mio marito è cambiato: molto più attento all’aspetto fisico (depilazione laser, crema antirughe, dimagrimento,) e all’abbigliamento; non lasciava più il telefono in giro per casa, ha ripreso a fumare, sempre meno presente in casa e molto più in studio. A novembre del 2020 dopo una discussione mi ha detto che non sapeva più se mi amava, aveva capito che quando era a lavoro non mi pensava e non gli mancavo. Mi ha detto che da quando era nato il nostro bambino ero stata solo mamma, lo avevo trascurato sessualmente e sentimentalmente; ha detto che non ho mai avuto dimostrazioni di affetto nei suoi confronti e sono sempre stata egoista nelle scelte di coppia e di famiglia. Mi ha riferito tutto ciò con rabbia, ho avuto la sensazione che volesse dare a me la colpa per qualcosa che in realtà aveva commesso lui. Gli ho proposto la terapia di coppia ma non ha accettato. Negli ultimi anni era cambiato, molte più responsabilità a lavoro, più potere, prestigio e benessere economico; era sempre stato umile e modesto, per poi diventare arrogante, intollerante, presuntuoso e appare insofferente. Decidiamo di andare avanti e io gli assicuro che farò di tutto per dimostrargli che lo amo ancora come il primo giorno; sessualmente il rapporto migliora, c’è più trasporto e passione, soprattutto da parte mia, che da quando è arrivato il bambino e ho compiuto 40 ho avuto un calo del desiderio. Nonostante tutto continua ad essere insofferente e sfuggente, a febbraio decide di andare via di casa, dice che quello che io ho fatto non gli ha procurato nulla, non si sente più felice con me, per il momento non vede nessun futuro per noi e secondo lui non abbiamo più nulla in comune. Dice che per lui la famiglia non è tutto, ha bisogno di pensare a se stesso e ritrovare la sua serenità perché a casa si sente oppresso. Non c’è alcuna possibilità di fermarlo, va via, toglie subito la fede, da quel momento mi cancella totalmente dalla sua vita e chiude i rapporti con amici e parenti. Viene sono per vedere il bambino o portarlo con sé; non ha mai chiesto come stava vivendo il bambino l’allontanamento nè chiede a me come sto. Completamente concentrato su se stesso e poco attento al bambino. Ad agosto scopro che ha un’altra, un’impiegata trentenne (io ho 44 anni e lui quasi 47) arrivista e di facili costumi ex amante di altri soci e di certo non il genere di donna che prima piaceva a lui; a me nega anche l’evidenza ma confessa tutto ai suoi soci. Da quando è andato via di casa ha cambiato modo di vestire (molto più giovanile, a volte fin troppo ridicolo),si è aperto un profilo social, ha postato delle sue foto in cui appare bello e in posa ( mai fatta una cosa del genere, è sempre stato riservato, umile, modesto e contrario ai social); è diventato arrogante, presuntuoso e superbo. Hai iniziato a frequentare hotel a 5 stelle e ristoranti di lusso, fa vita mondana e fa molto tardi alla sera; frequenta solo lei perchè ha rotto i rapporti con tutti i suoi amici e ha ridotto anche quelli con i suoi fratelli, con i quali aveva un ottimo legame. Dopo la mia richiesta ( a fine agosto) di sapere cosa intendesse fare del nostro rapporto a settembre si è rivolto ad un avvocato per la separazione che vorrebbe consensuale. Ad oggi non siamo ancora arrivati ad un accordo, lui prosegue la sua relazione. Io sono piombata nella disperazione, ho cercato di farmi forza e andare avanti soprattutto per il mio bambino, ma continuo a ripensare alla nostra storia, al nostro amore che pensavo sincero e duraturo e alla delusione per la mancanza di sincerità, lealtà e onestà nei miei confronti. Non riesco a comprendere come possa essere finito così un amore che ha affrontato e superato tanti momenti difficili e non accetto questo totalmente cambio di atteggiamento e di valori. Mi sembra tanto una crisi sua personale oltre che una crisi di coppia. Mi scuso se mi sono dilungata, lei cosa ne pensa? Grazie

    1. Salve, la situazione è complessa. Guardi sono molto serio nel mio lavoro, per cortesia, anche per questioni di privacy mi scriva dal modulo contatti del sito. Molte grazie Marco Giacobbi

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