Lui non vuole avere figli

padre e figlio

Cosa succede quando va tutto bene, ma lui non vuole avere figli? Come comportarsi nella coppia. Fare finta di niente? Rompere il rapporto? Provare ad andare avanti sperando che lui cambi opinione? Il desiderio di diventare mamma è naturale e quasi invincibile. Non lascia spazio a molte mediazioni.
I motivi per cui lui potrebbe non volere figli sono diversi, ma prima voglio raccontarti un caso concreto. Un articolo dal quale traggo le informazioni sul perchè alcuni uomini non vogliano avere figli è quello della dr. Maja Bodin. Un altro interessante articolo dal quale ho preso spunto tratta dell’influenza che uomo e donna hanno sulla decisione di aver figli nella coppia. Il testo è in inglese ma la ricerca è molto rilevante per noi proprio perchè fatta su campione Italiano.

Caso studio di un uomo che non vuole figli

Sabrina (nome cambiato per proteggere la privacy della mia assistita) si presenta alla prima seduta con dieci minuti di anticipo. L’incontro avviene via videochiamata e dopo aver sistemato luce e microfono inizia a raccontare la sua storia. Sembra un fiume in piena che non aspettava altro che sfogarsi. Mi racconta di come abbia finalmente incontrato l’uomo della sua vita dopo aver passato molto tempo in frequentazioni vuote, con uomini senza speranze. Era già quasi un anno che usciva con lui e ora le aveva chiesto di andare a convivere. Aveva addirittura già trovato un appartamento comodo ad entrambi.

Sabrina mi racconta di come vadano d’accordo, del tempo che passano a parlare e di quanto le sembri surreale aver trovato una persona cosi, proprio quando stava perdendo le speranze di farsi una famiglia.  Ad un certo punto del racconto la sua espressione cambia e diventa cupa.  Sembrava tutto perfetto, poi parlandone così dal nulla, è venuto fuori che non vuole avere figli. All’inizio ho lasciato perdere, ho pensato che fosse una cosa detta tanta per dire. Ma è stato lui a riprendere il discorso giorni dopo, con parole molto più nette. Cosa devo fare? Mi chiede. 

I motivi per cui lui non vorrebbe figli

Nel caso di Sabrina, lui non voleva figli perché temeva di non riuscire a fare carriera sul lavoro e avrebbe dovuto rinunciare alla sua passione per il triathlon. Se volessimo generalizzare i motivi che vedo nella mia pratica di terapeuta di coppia sono quasi sempre riconducibili ad un moto egocentrico e autocentrato di considerare la propria vita e i propri interessi. Gli uomini che non vogliono avere figli, come pure molte donne che non vogliono avere figli, temono che questi “rubino” loro delle opportunità. Chi ha il lavoro, chi ha quella passione inconciliabile con il ruolo di genitore e chi vuole raggiungere degli obiettivi che non sembrano mai arrivare.

Potrei raggruppare queste motivazioni mettendole nella categoria dell’egotismo. Spesso le giustificazioni egotiche son difficili da scardinare e, quello che vedo nelle coppie è una maggiore facilità con la quale questo tipo di partner resiste alle difficolta della vita relazionale. “Se la cosa più importante sono io e i miei desideri, ambizioni, benessere. Perché mai dovrei resistere in una coppia che no soddisfa queste esigenze”. E’ con questo ragionamento che la persona egotica affronta la crisi di coppia, di solito fuggendo. 

Questo secondo tipo di giustificazione, che chiamerò hipegiafobica è tipico di persone che hanno paura di non essere all’altezza, di non riuscire a prendersi cura di altri e di causare conseguentemente un pasticcio.  Questo tipo di motivazione è molto più facilmente gestibile in un percorso terapeutico di coppia.

E’ importante stabilire quali siano le motivazioni che l’uomo ha per non avere dei figli, perché da qui si parte per ragionare sul come eventualmente potrà cambiare idea. 

Cosa fare quando lui non vuole figli

Partiamo dal fatto che la scelta di non diventare un papa (o anche una mamma) è legittima e ognuno è libero di farla. Quello che inevitabilmente accade tuttavia è che se i desideri delle due persone differiscono (lei vuole figli e lui non li vuole o viceversa) allora la coppia entra in crisi. Sabrina, la donna che si è rivolta a me, implicitamente stava chiedendo se restare con l’uomo quasi perfetto oppure lasciarlo nella speranza di trovarne uno che voglia anche diventare papa.

Ebbene si, la divergenza sul diventare o meno genitori spesso causa una crisi tanto profonda quanto profondo è il desiderio di genitorialità di uno dei due. Ma passiamo ad alcune indicazioni pratiche sul cosa fare in questi casi. La strada principe è la psicoterapia di coppia ovviamente. Tuttavia ci sono alcuni aspetti da considerare ancora prima di sedersi davanti ad un terapeuta di coppia. 

  1. Parlane con lui. Sembra scontato ma non lo è. Facendo riferimento a Sabrina, la mia assistita, posso dire che non avesse accennato con la dovuta sincerità e franchezza a quanto per lei fosse problematica la questione. Parlarne vuol dire aprirsi essere sinceri e soprattutto ascoltare. Esistono delle tecniche (questo un mio video su una di queste) che permettono di aprirsi.
  2. Comprendere quali siano le ragioni per le quali lui non vuole bambini. In riferimento a quanto detto prima, lui non vuole rinunciare alla sua vita, alla sua carriera o alle sue passioni oppure ha paura di non essere all’altezza del ruolo di papà? Capire profondamente il suo punto di vista aiuta ad individuare gli ostacoli e a rimuoverli. 
  3. Esprimiti con chiarezza. Se la voglia di essere genitore è forte, non aver paura di esprimerla in modo chiaro e diretto. Comunque quest’aspetto verrà fuori e prima riuscirai a spiegarti, meglio sarà. 
  4. Capisci se è un fatto passeggero o se potrà cambiare idea. Più facile a dirsi che a farsi, tuttavia ci sono persone che per età, convinzioni o limitazioni di tipo fisiologico non potranno mai avere figli. Altre che sono talmente convinte che programmano delle operazioni come la vasectomia. Ci sono invece persone che non sono sicure e hanno solo bisogno di tempo per decidere.

Un interessante articolo che spiega in modo approfondito le dinamiche famigliari dal quale ho tratto alcune informazioni è quello che si basa su una ricerca fatta dall’università di Creighton in USA.  Poco sopra ho messo il collegamento, nel caso volessi approfondire e vedere quanto le dinamiche di coppia influenzino anche la salute dei componenti della famiglia. Da qui l’importanza di avere un papà e una mamma convinti e non forzati.

Cosa non fare quando lui non vuole diventare papà

  1. Restare incinta a sua insaputa. E’ allarmante il numero di persone che assisto e che sono consigliate da amici o parenti nell’ingannare il proprio partner. In fondo basta poco, si smette di prendere il contraccettivo e non si dice niente a lui. Questa è una strada che quasi sicuramente porterà ad un problema di coppia. Il primo pensiero va al nascituro che si ritroverà a vivere in una coppia in crisi. Vero che in certi casi il padre, suo malgrado decide di restare ma, spesso lo fa essendo un pessimo padre e covando risentimento verso la madre se non verso il figlio stesso. 
  2. Non cercare di fargli cambiare idea con minacce o forzando la situazione. A parte il fatto che non è tuo diritto costringere nessuno ad un passo cosi importante. Il rischio ancora una volta è che diventi un padre pessimo o non curante o che ti accusi di averlo costretto a fare un passo che non voleva fare.
  3. Non cercare di adattarsi e cambiare idea. Se la tua voglia di genitorialità è forte, allora a poco servirà il distrarti o cercare di lasciar andare la possibilità di essere genitore. Anche se dovessi riuscirci, prima o poi questo desiderio potrebbe riaffiorare, magari troppo tardi da un punto di vista biologico. Se cosi dovesse essere ti immagini i sensi di colpa. Queste sono decisioni dalle quali non si torna indietro!

Non riesco a lasciarlo perché il resto è perfetto

Immagina una bella automobile, l’automobile dei tuoi sogni. Bella, comoda, perfetta, lucida e con una linea che ti fa sognare (si lo so è molto maschile come metafora). Immagina ora di volerla comprare e di averne ovviamente le possibilità. Prima del contratto chiedi di poter accendere il motore ma il venditore ti dice che questo è guasto e non è, ne riparabile ne sostituibile in quanto esaurito. In definitiva, la macchina perfetta ha il piccolo difetto di non poterti portare dove vuoi. Cosa fai? La compri o ci pensi un po’ su? 
Molto dipende da quanto sia importante per te il viaggio. Allo stesso modo, il lasciare o meno un partner che non vuole figli, dipende da quanto sia importante per te diventare genitore. Quello che vedo, specialmente in donne che vanno dai trenta ai quarant’anni, è un desiderio molto forte di genitorialità. Quindi, quello che farei io è cercare di capire quanto intensamente mi vedo come genitore e poi decidere se la perfezione che ho trovato valga la pena o meno. Attenzione perchè a volte è difficile staccarsi da una persona e se il solo pensiero ti manda in crisi, allora potrebbe trattarsi di un caso di Limerenza.

Come andare avanti

Per andare avanti bisogna fermarsi. Non puoi pensare di procedere nella tua relazione se non risolvi questo problema. A volte si può soprassedere. Se a lui non piacciono i film impegnati può anche andar bene. I desiderio di diventare genitore è un altro paio di maniche e richiede chiarezza e accordo nella coppia.  Se vedi che non riesci a decidere allora è il caso di chiedere aiuto. Uno psicologo di coppia è la persona più indicata per farlo. Un terapeuta di coppia non impone decisioni ma agevola il percorso che ti permette di capire quale sia la strada migliore per te. Da anni aiuto le coppie a risolvere situazioni spinose come queste, contattami senza impegno.

Puoi scrivermi qui  o prenotare direttamente un incontro da questa pagina.

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