Lui non vuole impegnarsi

Cosa succede quando lui non vuole impegnarsi? Ciao, sono Marco Giacobbi, psicologo e psicoterapeuta specializzato nelle relazioni di coppia. In questo articolo tratto del problema creato da un partner che non si vuole impegnare nella relazione. Se la tua relazione è in fase di stallo e non riesce a svilupparsi allora qui di seguito troverai delle indicazioni su come far evolvere la tua storia d’amore. Quello che nella terminologia comune è il “non vuole impegnarsi”, in psicologia è chiamato “lack of commitment”. In questo articolo farò riferimento ad una delle teorie più accreditate sull’amore, quella di Sternberg. Se vuoi approfondire ho fatto un video dove spiego questa teoria.

Le persone che si rivolgono a me riferiscono di aver investito in termini affettivi in una persona anche se questa non sembra voler fare un passo in più per ufficializzare o per andare oltre il rapporto sessuale. In alcuni casi la coppia dove lui non vuole impegnarsi non arriva nemmeno a quello e la frequentazione resta in un limbo doloroso e inspiegabile. La richiesta che arriva è quella di sbloccare una situazione che da sola non si sblocca e la buona notizia è quella che la psicologia ci da strumenti per farlo. Ci sono aspetti molto profondi e radicati che influenzano l’attaccamento e questi possono essere fatti risalire al legame primordiale che lui aveva con la madre. Nell’articolo tuttavia tratterò di aspetti piu’ legati al presente e perciò maggiormente modificabili.

Cosa vuol dire relazione seria per lui?

Il significato di relazione seria per lui è a volte diverso da quello di relazione seria per lei. Spesso all’inizio di una relazione lui si accontenta di quella che è poco più che una frequentazione senza troppi vincoli. Allo stesso tempo per il partner “relazione seria” potrebbe avere un altro significato, per questo nascono le incomprensioni.  Anche se è vero che tutte le relazioni partono con un certo gradi di indeterminatezza, è altrettanto vero queste, se le cose funzionano, transitino più o meno lentamente verso una maggiore stabilità e un maggiore impegno. 


Quindi, mentre il primo punto che può’ spiegare il perchè lui non si voglia impegnare potrebbe essere compreso meglio con la domanda “cosa significa per lui impegnarsi seriamente in questa fase”, un secondo aspetto è quello del capire quali siano i suoi obiettivi.  Ammettiamo che per “relazione seria” i due partner intendano la stessa cosa. Ora, la seconda domanda diventa “cosa vuole il partner dalla propria vita sentimentale?”.  Alessia, una mia ex assistita, infermiera di 35 anni con una relazione importante alle spalle aveva chiesto un consulto perchè il “suo lui” non voleva fare il passo del fidanzamento ufficiale. Alla domanda che le feci sull’aver chiesto cosa il partner volesse dalla propria vita, lei mi rispose candidamente che non sapeva.

Da qui lo spunto ad approfondire e chiedere i progetti a lungo termine della persona amata. In quel caso lui non aveva la minima intenzione di fermarsi e fare famiglia. Questo è stato molto chiaro solo dopo averlo chiesto e Alessia ha così potuto abbandonare una relazione, che a 35 anni le avrebbe fatto perdere del tempo. Il caso si complica se il “lui” della situazione dice di volere una relazione seria ma nei fatti sembra comunicare qualcosa di diverso. Purtroppo questa condizione è diffusa e la soluzione passa da vie più complesse del semplice domandare. 

Non vuole impegnarsi ma vuole vedermi

Se non vuole impegnarsi, ed è chiaro su questo punto, e allo stesso tempo vuole continuare la frequentazione bisogna capire cosa tu voglia veramente. Di solito questa posizione nasconde delle grandi comodità da parte di chi non vuole impegnarsi. Analizzando la situazione ci sarebbe da chiedersi quali siano i vantaggi che trae dalla condizione di “non impegnato”.
É il sesso, è l’amicizia, oppure è la semplice  condizione del non sentirsi solo? Ci sono delle interviste semistrutturate per capire quale sia il vero motivo per il quale la persona non si voglia impegnare.

Purtroppo queste sono amministrabili solo da psicologi e quello che eventualmente trovi in rete non è valido o è poco affidabile. Ci sono modi che in terapia usiamo affinchè le vere intenzioni vengano a galla. Purtroppo capita che una persona non si voglia impegnare e semplicemente sfrutti una situazione di vantaggio al solo fine personale. 
Un’ altra assistita che era restata nella non decisione di lui per più di cinque anni per poi vederlo andare con un’altra donna. Comunque sia, il mio consiglio in queste situazioni è di cercare di capire quanto si è disposti a sacrificare in termini di tempo ed energie per stare ad aspettare una persona che probabilmente non vorrà mai impegnarsi. 

I motivi per cui non vuole impegnarsi

Qui elenco i motivi che spesso sento annoverare fra le ragioni che le mie assistite danno per giustificare il mancato impegno. Ti anticipo già che molti sono autoinganni e cioè costruzioni mentali create per giustificare un comportamento poco giustificabile.

  1. Pensi: “questo non è il momento giusto”. Prova a chiederti se davanti ad un’offerta che ti piace, manderesti mai il momenti dell’acquisto più avanti, quando magari rischi di perderti l’offerta stessa. Oppure, rinunceresti ad un pranzo offerto solo perchè avresti dovuto mangiare più tardi? A questo punto puoi capire come l’ideazione del “non è il momento giusto, devo aspettare” sia una giustificazione fragile. Forse l’unica utilità di questo pensiero è quella di rimandare e non fare niente per prendere in mano la situazione.
  2. Pensi “è molto impegnato ora con altre attività e non ha tempo per me”. Questa è una sottospecie dell’autoinganno visto prima. Per mettere le basi di una storia importante la precedenza va data al proprio partner. Spesso, se lui non messaggia, non si fa sentire, evita di presentarti agli amici (o peggio, ai genitori) non è per questioni di tempo. Per lo meno, le azioni che di solito vengono richieste per testimoniare un impegno sono azioni veloci che possono essere inserite nel menage settimanale, anche per i lavoratori più assidui. Prova a riflettere su questo. E’ veramente così impegnato da non poter investire 30 secondi per scriverti un messaggio? E’ possibile che sia così impegnato da non poterti dedicare anche solo un po di tempo in intimità? 
  3. Pensi “è stato scottato nella relazione precedente e ora ci va piano”. E’ vero che dopo una relazione amorosa finita male serva un po di tempo per rimettersi in gioco. Se è questo il caso, probabilmente non è il momento per iniziare una nuova storia. Se colui che è reduce dalla storia finita male da segnali di noncuranza è possibile che per lui sia veramente troppo presto per la nuova frequentazione. In generale dopo sei mesi una persona è pronta ad una nuova storia ma questo è un dato statistico e potrebbe non essere il caso tuo.
  4. Poi, altro aspetto è quello dell’impegno che si chiede al partner perchè se stai chiedendo un matrimonio con figli è un conto, se invece stai chiedendo di uscire o di sentirvi più frequentemente è un altro. Se l’uomo che non si impegna non si fa sentire e si sottrae allora il consiglio è quello di congedarsi e aspettare che lui sia pronto. Ahimè la maggior parte delle volte il “non sono pronto perchè ancora scottato dalla storia precedente” è un modo gentile per dire che non gli interessi. Ci sono, ancora una volta modi per capire se è questo il caso. Si tratta di tecniche usate in psicologia delle relazioni che testano la forza del legame. 
  5. Pensi “vuole andare piano e vedere cosa succede”. Ancora una volta, questo tipo di giustificazione è un autoinganno. Una persona nelle prime fasi dell’amore (amore romantico secondo la tassonomia di H. Fisher) non funziona al rallentatore ma anzi, ha voglia di passare tempo e di impegnarsi con l’amata. Purtroppo, questo tipo di spiegazione nasconde il fatto del voler permanere in un rapporto indefinito e con solitamente vantaggi quali il non impegnarsi e il sesso. Soprattutto se c’è sesso è probabile che sia questa la motivazione per la quale l’uomo che non si impegna decide di tenere la relazione in un limbo infinito.

Cosa fare perchè lui si impegni?

Esiste una rosa di modi che permette di aumentare l’impegno del partner e qui accenno in modo blando alle loro caratteristiche. Ogni situazione è diversa e per questo ci sono delle tecniche si per essa si rivelano sicuramente più efficaci. In generale si fa leva sull’attaccamento della persona latitante e, con delle manovre mirate, si vanno a modulare parametri come il tempo passato insieme, l’inizio dei messaggi, il contenuto dei messaggi. La necessità è spesso quella di capire quale sia la forza di attaccamento per poi provare ad attrarre a se un uomo che sembra essere distante e distaccato.

Un altro elemento che generalmente viene preso in considerazione sono le paure che ostacolano l’impegno. Anche qui esistono tecniche del colloquio che permettono di andare nel profondo e capire quali siano gli ostacoli (spesso mentali) che impediscono all’uomo di lasciarsi andare e di impegnarsi in una storia d’amore. Non nego che spesso i blocchi mentali siano veri e propri ostacoli e che questi vadano poi rimossi uno ad uno con pazienza ed impegno.

Conclusione

Spesso le storie di uomini che non vogliono impegnarsi sono a lieto fine perchè basta individuare i blocchi ed agire su di essi. E’ anche vero che capitano persone con problemi personali o addirittura individui che si approfittano della situazione per tenere in sospeso storie d’amore dalle quali riescono a trarre vantaggi senza impegnarsi. In ogni caso è necessario muoversi e non permanere in una situazione di insoddisfazione. Un esempio di problematica che trovo in questi casi è la presenza di sindrome borderline. Molto spesso chi ne è affetto ha una forte paura dell’abbandono (qui una ricerca) e conseguentemente tende ad evitare il legame.

La vita è troppo breve per rischiare di buttare del tempo che magari potrebbe essere impiegato nel costruire qualcosa di importante con un’altra persona. Quando lavoro con una donna su questa tipologia di problema, una delle prime cose che chiedo è un limite temporale. Una volta deciso quanto tempo dedicare allo sblocco è possibile passare a fasi più operative per lo sblocco. Se sei nella condizione di una relazione bloccata e vuoi un aiuto professionale per sbloccarla puoi scrivermi qui  o prenotare direttamente un incontro da questa pagina.
 

5 commenti su “Lui non vuole impegnarsi”

  1. Buongiorno sono Valentina è il mio problema di cuore mi sta uccidendo vorrei un aiuto per risolverlo e star meglio. Saluti a presto

  2. Buonasera dottore,
    La mia situazione è leggermente senza senso e anche io ho le mie colpe. Ci siamo conosciuti 1anno e mezzo fa, eravamo coinquilini in uk e io ero impegnata in una specie di relazione che dopo breve tempo finì. Io ho 35 anni e lui 29. Instauriamo un rapporto di amicizia molto bello, io gli do consigli sulle “donne” e lui mi vede come la donna che ormai non vuole fare giochetti. A dicembre dell’anno scorso mi contatta dicendomi che gli mancavo, che era maturato ecc ecc. Al ritorno dal periodo natalizio passato separatamente con le nostre famiglie, ci ritroviamo nella casa in uk e scatta un bacio e da lui quella che io pensavo fosse una relazione, ma che per lui era frequentazione. Dopo 3 mesi decidiamo di spostarci in un’altra casa io lui ed un’altra ragazza, lui mette le mani avanti dicendomi che non voleva che io pensassi che le cose tra di noi si sarebbero complicate con questo cambio di residenza e io lo rassicuro. Passa 1 mese e in questo mese lui mi presenta ai suoi genitori, nonna, zio e famiglia del fratello, nonché agli amici, e ai suoi colleghi. Io gli presento solo una mia cara amica. Il mese nella nuova casa passa splendidamente, però io faccio l’errore di comportarmi come una “moglie”, anche se lui sembra apprezzare. Premetto che durante i mesi precedenti ebbe un episodio di 7gg in cui mi aveva completamente esclusa dalla sua vita, lui lo imputava allo stress del lavoro. Qualche settimana fa la nonna è deceduta e io ho spinto affinché tornasse giù x stare accanto alla madre e lui è comunque rimasto molto presente, mi messaggiava sempre e ad un tratto mi dice che per lui sono una persona speciale e che lo rendevo un uomo migliore. Al suo ritorno il martedì tutto bene, passa dei giorni stressanti a lavoro e il venerdì della stessa settima scende di nuovo in Italia per la comunione del nipote, e ad un tratto cambia totalmente, io non esisto più. Sparisce e l’unico contatto che ha con me è se risponde a qualche mio messaggio. Il lunedì sera sale di nuovo in uk ed era freddo nei mie confronti, mercoledì gli chiedo un confronto e li mi dice che la morte della nonna gli aveva creato dei dubbi anche sulla nostra relazione. Sul fatto che io sono più grande di lui, che a volte mi amava e a volte no, che gli piaceva la nostra quotidianità ma che voleva anche prendere e partire senza dar conto a nessuno e si rendeva conto che non era giusto nei miei confronti, che con me vedeva la fine e che non è pronto per sposarsi e fare figli. Io prima resto calma e cerco di comprendere le sue ragioni e farlo ragionare sul fatto che 4 mesi di relazione non comportano matrimonio e figli e che la mia età la conosceva già da prima ma che comunque non implica nessuna complicazione, ma poi vedendo il muro di ghiaccio davanti purtroppo ho ceduto e mi sn arrabbiata. Sono andata nella mia stanza e il giorno dopo gli imponevo di non parlarmi di far finta che non esistessi ecc ecc. Ho subito uno schok e non riuscivo più neanche a sentire la sua voce senza sentirmi male, quindi ho deciso di prendere un biglietto x scendere in Italia 3gg dopo con tanto di sua frase “sono contento che scendi in Italia”. Il giorno della mia partenza mi ferma in corridoio dicendomi che gli dispiace x la situazione che si era creata, che se stavo così male era perché ne sn innamorata, ma che lui non mi amava e che non si sente pronto per una relazione seria che lo porti alla tomba. Io ho spiegato in modo calmo che non ne sn innamorata altrimenti lo avrei detto, ma che ero arrabbiata per la presa in giro. (Sono onesta l’ho anche insultato). Da lì ho interrotto il discorso dicendo che non avrei più voluto vederlo, lui mi dice che avrebbe accettato la mia decisione e che mi avrebbe comunicato quando sarebbe o meno stato a casa e io ho replicato dicendogli che avevo già cancellato il numero. In realtà l’ho completamente eliminato dalla mia vita sia reale che social, in quanto sono tornata in Italia e sono completamente sparita. Adesso, lui si sta godendo la sua vita e io sto soffrendo come un cane. Mi domando, ma è normale che un “uomo” si comporti in questo modo? Che cambi idea cosi velocemente? Che non senta assolutamente la mia mancanza nonostante abbiamo vissuto 1 mese di completa convivenza dove dormivamo insieme, colazione pranzo e cena insieme, film insieme ecc ecc? Sono cose che mancano solo a me?!? Mi ha presa in giro per quattro mesi e io sono distrutta.
    La ringrazio dottore se mi risponderà e mi scuso per la lunghezza del messaggio.

  3. Lui appena uscito da una relazione. Mi dice che in questo momento non si sente di aprire subito una nuova relazione. Chiudiamo la frequentazione. La mia domanda è se magari in futuro sarebbe giusto riprovarci

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