Non facciamo più l’amore… cosa fare quando succede

Cintura di castità

“Amo il mio partner ma da tempo non riesco a fare l’amore” oppure “Non vuole fare l’amore con me, è come se non ci fosse più il desiderio”

Se nella tua relazione il sesso inizia ad essere un problema perché l’impressione è quella di farlo poco sei nel posto giusto. In questo articolo parlo di calo desiderio e di come questo possa compromettere la relazione.

C’è affetto, si ha ancora voglia di vivere uniti, ma non si ha più voglia di fare l’amore! Può capitare a lui, a lei, o ad entrambi e ciò preoccupa per il timore di una possibile separazione indesiderata. Paradossalmente capita che proprio la paura di lasciarsi porti le coppie a peggiorare la situazione con comportamenti che alimentano distacco e incomprensione. Ad esempio, si evita di affrontare l’argomento raccontandosi che poi non è così importante.  Il benessere sessuale nella coppia influenza la qualità della relazione e diventa quindi essenziale occuparsene.

Oppure, nel tentativo di trovare altrove quello che manca, uno dei due potrebbe cercarsi un amante. Più raramente capita anche di iniziare ad accusarsi l’un l’altro di colpe che in realtà non hanno fondamento e che non fanno che allontanare ulteriormente la coppia.

Come affrontare questo tema e riaccendere il desiderio nella coppia?

Quali sono le situazioni tipiche, le possibili cause? 

Quando la moglie non vuole far sesso

“Mia moglie dice sempre che ha mal di testa”, poi “deve stendere”, oppure che “ha il cliclo”. Questi possono essere visti come alibi per non fare l’amore. La mancanza di desiderio di fare sesso può essere infatti alimentata dal circuito dei problemi quotidiani da affrontare, dalla sostituzione delle cose piacevoli e ludiche con quelle dei doveri e del “fare”. 

Nel tempo queste attitudini prevalentemente femminili ad aver la casa perfetta, i bambini accuditi in modo impeccabile e una sorta di bisogno di avere “tutto sotto controllo” possono trasformare l’incontro intimo nell’ennesima corvée quotidiana vissuta come un “dovere coniugale” piuttosto che uno spazio stimolante, creativo ed eccitante da condividere. Nella mia pratica ho assistito donne che tendevano a soddisfare il marito pur di “tranquillizzarlo”. 

Queste esperienze frustranti, taciute al compagno nella speranza che le cose cambiano da sole, portano prima o poi a problemi nella coppia. La creatività, il gioco e la fantasia, capaci di riaccendere l’interesse e l’attrattiva, cedono il posto ad un, seppur illusorio, stato di tranquillità e quotidiana normalità che sfociano però nello spegnimento lento della libido. Per contrastare questo declino esistono delle tecniche psicoterapeutiche mirate ad invertire la tendenza. Molte di queste tecniche agiscono proprio sulla riattivazione del desiderio da parte della donna. 

Quando è il marito a non volerlo più fare

L’uomo, rispetto alla donna, è più sensibile all’immagine del corpo femminile. L’attrattiva sessuale può subire un calo se la propria compagna inizia a trascurare la propria persona, ingrassa, mostra pigrizia e disinteresse per la cura di sé.

Capita spesso che in questi casi il marito perda interesse e si senta progressivamente demotivato e poco attratto dalla propria donna. Un calo del desiderio è spesso correlato alla mancanza di piacere da parte della propria partner. 

Se lei non prova piacere o meglio, se mostra di non provarne, è possibile che l’uomo non senta gratificazione e si senta svalutato. La stima di sé è un elemento molto importante per l’uomo, gli consente di sentirsi prestante e desiderabile. 

Un uomo che non si sente apprezzato o capace di soddisfare la propria compagna sotto le lenzuola, può vivere un calo del livello di eccitabilità e poco a poco perdere la motivazione e il desiderio di fare l’amore. Ciò può accadere anche nel sentirsi messo in secondo piano dall’arrivo di un figlio o da situazioni familiari contingenti da affrontare. Per l’uomo incidono particolarmente situazioni lavorative stressanti. Inoltre, un’altra fonte di stress, anche se mono nota sono la miriade di interessi da cui oggi giorno si è portati a coltivare. In uno dei tanti casi visti in terapia, lui aveva letteralmente sostituito parte delle ore di sonno con la passione per il restauro.

Cosa causa la mancanza di desiderio

Nella ricerca delle possibili cause è importante approfondire ed escludere quelle di possibile origine organica (problemi neurologici, disfunzioni ormonali, ecc). L’intimità è un’area molto importante nella coppia e la mancanza di desiderio è di solito il sintomo di altri aspetti che possono riguardare la singola persona o la relazione nel suo insieme.

Come accennato poc’anzi, l’attrattiva sessuale è espressione di una serie di aspetti, spesso complessi e combinati insieme. Quanto riportato sopra è un mero esempio di ciò che risulta più frequente, ma ogni caso è unico ed è importante comprendere le cause specifiche che esitano nella mancanza di voglia di fare l’amore. 

Frequentemente noto a periodi di stress prolungato, la persona si sente triste e insoddisfatta, si debbono gestire nuovi ruoli in famiglia come dopo l’arrivo di un bebè. Altrettanto insidiosa è la noia nella relazione. In questi casi si ha la percezione di conoscersi “troppo bene” o da “troppo tempo” da non esserci più nulla di nuovo e stimolante. Ciò porta a sentirsi più “conviventi” che persone con la voglia di “condividere”.

Non fare l’amore può portare alla separazione?

La risposta secca è Si ma ad una condizione ben precisa: uno dei due o entrambi i coniugi devono essere soddisfatti riguardo alla frequenza o la qualità dei rapporti. Il problema che vedo come terapeuta di coppia è quello che le persone non parlano facilmente di questo tipo di problemi. 

La “mancanza di desiderio di fare l’amore” è tipicamente un sintomo che viene sminuito. In questi casi è possibile che nel tempo provoca interesse del benessere reciproco nella coppia, si aprono molte possibilità. 

A volte può essere molto difficile affrontare il tema e questo è dovuto a tabù, retaggi culturali e al non sapere come trattare l’argomento. Dopo tanti anni insieme le coppie consolidano anche comportamenti che non aiutano e, se non si è abituati a parlare di certi argomenti, non se ne parla mai, se non quanto è troppo tardi. 

In questi casi l’aiuto di un esperto può accompagnare la coppia a conoscere le cause e riaccendere quegli aspetti che fanno leva sul piacere, il gioco e l’attrattiva.

Cosa fare per riaccendere la passione?

Quando mi arriva una coppia con problemi sessuali come la scarsa libido o il desiderio di riaccendere la fiamma della passione sono solitamente felice e fiducioso perché so che esistono dei metodi efficaci e risolutivi. Molti di questi hanno una base comune che è quella di riavvicinare le persone ricreando quella intimità che, prima ancora di essere fisica e psichica. In altre parole, se vuoi riaccedere il sesso devi prima partire dalla connessione emotiva, sulla comunicazione e sull’intimità che probabilmente è venuta meno. Tecniche come l’emotional attunement o rethinking your closeness fanno proprio questo: avvicinano le due persone prima mentalmente. 

Altre manovre che possono essere fatte riguardano aspetti più pratici e non è raro che in terapia io non dia dei veri e propri compiti per stimolare il desiderio e la riscoperta dell’altro. Uno schema che di solito uso è quello del TTE (teach touch experience) dove le coppie vengono guidate passo passo in un percorso che riaccende il desiderio. 

Se hai problemi nella tua coppia, non aspettare che sia troppo tardi. Ho seguito molte coppie nelle quali non si faceva più sesso, che hanno ripreso una vita sessuale regolare e una voglia di intimità che sembrava perduta.

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